>> C8, editoriale 4° TURNO
" Conferme e sorprese "
Ma se vi dicessi che il Boca Juniors la può vincere? Dopo ve lo spiego dai.
Sono passate due lunghissime settimane dal nostro ultimo appuntamento. Quattordici giorni in cui, tra conferme e sorprese, ne sono successe di tutti i colori. Se l’ultima volta vi avevo detto che era ancora impossibile trovare una favorita, i risultati delle ultime due giornate mi hanno reso la vita ancora più difficile, grazie mille. Ma dove eravamo rimasti?
Partiamo con ordine: il Real Madrid, forse, è davvero Galáctico. Quattro vittorie su quattro, agevolate anche dal forfait di questa domenica dell’Inter Miami e da un calendario tutt’altro che proibitivo (non che gli statunitensi rappresentassero un ostacolo insormontabile, eh). Sicuramente è un gran bel bottino che metterà timore a tutte le loro future avversarie. Sono loro la squadra da battere? Tecnicamente, forse sì. Tuttavia, dal punto di vista mentale, ci sono squadre con più cattiveria agonistica e più pronte. Loro potrebbero faticare in quelle partite in cui la palla pesa più del solito, una di quelle ad eliminazione diretta per intenderci.
Devo chiedere scusa al Manchester United. Li avevo definiti dal sottoscritto fragili e poco affidabili, ma i Red Devils mi hanno clamorosamente smentito a suon di risultati e, soprattutto, di vittorie. Anche loro come il Real: quattro partite, quattro vittorie e l’ultimo 4-3 all’Arsenal, finalista di due anni fa, profuma proprio di grande squadra. Il Chelsea ha leggermente rallentato, solo a causa di un pareggio contro il ben attrezzato Manchester City per 3-3. Vi avevo detto che erano squadre simili vero? Date il tempo al Citizens per trovare la giusta quadra e, statene certi, la loro classifica cambierà.
Veniamo al Boca Juniors. Forse ho esagerato dicendo che la possono vincere, ma non è del tutto impossibile. Le squadre di Miraglia sono sempre abbastanza imprevedibili, sia dal punto di vista comportamentale sia dal punto di vista dei risultati. Tecnicamente partono indietro rispetto a Man United,
Chelsea, Real Madrid e Man City, tuttavia, in tutti questi anni ho imparato che puoi essere forte quanto vuoi, ma se non hai quella cattiveria agonistica il torneo non lo vinci mai. Ieri la rimonta spettacolare ai danni dell’Ajax ne è la conferma: 1-4 per i lanceri nel primo tempo, 7-4 per il Boca al triplice fischio; la famosa ‘Garra’ che scorre nelle vene sudamericane e, perché no, a quanto pare anche in Via del Baiardo.
Forse ho sbagliato anche su Ajax e Arsenal. Gli olandesi, sì, sono difficili da affrontare perché nessuno contro di loro se l’è mai portata da casa, tuttavia, i tre punti in quattro partite mi fanno capire che, in realtà, la loro rosa non è così pronta come pensavo. I Gunners si stanno riprendendo, sono forti, ma il loro livello è ancora troppo inferiore rispetto alle grandi del torneo.
Il punto interrogativo rimane sul Barcellona, unica squadra ferma ancora a zero punti (definire l’Inter Miami ‘squadra’ sarebbe generoso). Avevo detto che la squadra di Piromalli ci aveva abituati a risultati altalenanti, ma mai così tanto.
Siamo quasi al giro di boa, prima dell’annonuovon sapremo quali squadre sono pronte a dominare e quali, invece, soccomberanno sotto la pressione. Amerei un United-Real la prossima settimana. Almeno capiamo davvero di che pasta sono fatte le nostre due capoliste. Buona Golden a tutti.
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